Enogastronomia Sardegna

Il Medio Campidano è definita la “Provincia Verde” per la sua caratterizzazione come area prevalentemente
agricola con ampie parti riservate all’allevamento. Questa vocazione ha dato origine a produzioni alimentari di pregio dai “sapori antichi”. Da un lustro infatti la Provincia ha avviato il progetto “Paniere del Medio Campidano” per la promozione dei principali prodotti quali olio, dolci, miele, formaggi, zafferano, insaccati, legumi, carciofi,
asparagi freschi e conservati. L’ulivo è tra le colture arboree più diffuse: alcuni centri come Gonnosfanadiga e Villacidro ricoprono un ruolo rilevante nella produzione delle olive da mensa e degli olii extra-vergine di altissima qualità.

La Marmilla vanta poi un patrimonio di ulivi millenari ed un’antichissima produzione degli olii di gran pregio che si possono acquistare ad Ussaramanna e Gesturi. Nella pianura del Campidano sono prevalenti le colture orticole quali pomodori, asparagi e soprattutto carciofi, nelle diverse qualità. Le carciofaie sono presenti a Serramanna, Furtei, Serrenti e Samassi.

Il Medio Campidano è leader italiano per quantità e qualità nella produzione dello zafferano che ha ottenuto il marchio DOP dall’Unione Europea. L’oro rosso viene coltivato, raccolto e confezionato con le tecniche tradizionali, rigorosamente a mano. È utilizzato in cucina nel confezionamento dei ravioli, della fregola, dei malloreddus, dei dolci di ricotta e di formaggio, del liquore Villacidro.

La Marmilla è vocata alla produzione cerealicola del grano duro, elemento essenziale per la produzione delle paste, dei dolci e soprattutto del pane. Su civraxiu è il pane di Sanluri, di grande pezzatura, soffice a crosta croccante; su coccoi invece è un pane di pasta bianca compatta, talvolta modellato artisticamente per le festività e i matrimoni.
La coltura del grano si alterna annualmente a quella delle leguminose: da qui le pregiate produzioni di
ceci, lenticchie e fave.

Consistente è la produzione del melone coltivato in asciutto, o meloni d’inverno, nel territorio di Lunamatrona nonché a Pauli Arbarei ed Ussaramanna, dal gusto dolce ed aromatico. La frutticoltura è invece sviluppata nell’area pedemontana del Linas, ricca d’acqua, di Villacidro e Gonnosfanadiga, che producono ottime arance, ciliegie, pesche ed angurie. L’area montuosa del Linas di Guspini ed Arbus è caratterizzata dalla produzione del miele in una
grande varietà di specie floreali tra cui quello di asfodelo, di cardo, d’arancia e quello pregiato di corbezzolo dal caratteristico sapore leggermente amaro. Il miele costituisce unitamente alle mandorle elemento essenziale per la produzione dei dolci sardi (amaretti, pardulas, gueffus, papassinos, pan’e saba, etc).

Di pari livello qualitativo è il latte ovino e caprino utilizzato per la produzione di formaggi sia da piccoli allevatori che dai caseifici, oramai affermati a livello internazionale. I suini forniscono carni prelibate che vengono insaccate in vari stabilimenti prevalentemente a Villacidro, Gonnosfanadiga, Ussaramanna e Guspini. È in corso, da parte della Provincia, un progetto per lo sviluppo della produzione del suino di razza sarda, allevato rigorosamente all’aperto. La tradizione vinicola è limitata ai Comuni di Collinas che produce un bianco frizzante e Lunamatrona ed Ussaramanna da cui proviene un’ottima Malvasia.

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