La Reggia di Caserta e le curiosità da scoprire

La Reggia di Caserta, non solo simbolo della città che la ospita, ma anche, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1997. Visitare la Reggia, passeggiare tra le sue stanze e giardini, permette di immergersi in un passato meraviglioso.

 

La Reggia di Caserta e la sua storia:

La storia della Reggia di Caserta è in parte legata a quella di Versailles, l’immensa residenza reale francese ultimata da quasi 70 anni quando Carlo di Borbone, Re di Napoli, decise di costruire la sua nuova dimora.

La costruzione si basa sulla continua rivalità con la Francia che Re Carlo di Borbone ha sempre sentito fortemente. Il Re chiede di costruire un palazzo reale più grande e magnifico.

La preferenza cade su Caserta principalmente perché a Napoli sarebbe stato più complesso difendersi da eventuali assedi provenienti dal mare.

Il 20 gennaio 1752 iniziano i lavori, giorno del compleanno del Re.

Il lavoro venne affidato all’architetto Luigi Vanvitelli, dopo che Nicola Savi (artefice della Fontana di Trevi) rifiutò per motivi di salute. Vanvitelli considerato da molti un architetto estroso presenta una serie di progetti maestosi a Re Carlo che li accettò immediatamente.

Ma, né Vanvitelli né il sovrano riuscirono a vedere la Reggia di Caserta conclusa perché morirono entrambi prima che terminassero i lavori.

Al Re Carlo successero Gioacchino Murat, Ferdinando IV, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II col quale terminò in Italia la dinastia dei Borbone.

Vanvitelli, invece, lascia il posto a suo figlio Carlo, sicuramente meno estroso di suo padre, che cercò di onorarlo il più possibile seguendo fedelmente il progetto originario.

I lavori terminarono ufficialmente nel 1845 anche se il Palazzo era stato già inaugurato nel 1774.

Negli anni dell’annessione al Regno d’Italia la Reggia di Caserta venne usata solo sporadicamente come residenza dai Savoia, nel 1919 venne ceduta da Vittorio Emanuele III allo Stato italiano.

 

Il Giardino Inglese:

In concomitanza con la Reggia, per poter assicurare il giusto approvvigionamento idrico, venne costruito l’Acquedotto Carolino, lungo 41 km.

L’ immenso parco necessitava, infatti, di tanta acqua per alimentare vasche, fontane, la pescheria ed i corsi d’acqua.

Il Parco è suddiviso in 2 blocchi: il giardino all’italiana e il giardino inglese.

Uno degli angoli più spettacolari si trova nel Giardino Inglese ed è il Bagno di Venere, un luogo estremamente appartato che risulta essere incantevole per tutti coloro che lo visitano.

Lì è possibile vedere una statua della dea della bellezza che fa capolino tra le piante. Fu la regina Maria Carolina a volere vedere realizzato il Bagno, che secondo alcuni studiosi contiene riferimenti esoterici e massonici.

 

L’ascensore e il primo bidet d’Italia:

Dato che la Reggia era (ed è) immensa, nel 1884 si decise di pensare ad una soluzione per ovviare alla difficoltà di salire da un piano all’altro installando al suo interno una sorta di ascensore, chiamato a quei tempi “sedia volante”.

Si trattava di una sedia in legno che si muoveva su e giù grazie ad un meccanismo azionato a braccia che innescava due ruote al cui interno passavano delle corde.

Altro primato molto particolare e sicuramente divertente da citare legato alla Reggia di Caserta è relativo all’igiene personale: l’uso del bidet.

Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, volle che all’interno del suo bagno privato nella Reggia di Caserta fosse installato un bidet.

L’aneddoto divertente legato a questo è che quando, dopo il 1860, il Regno di Napoli cadde e fu annesso al Piemonte, i funzionari del regno sabaudo dovettero fare l’inventario dei beni all’interno della Reggia di Caserta e dinnanzi ad un oggetto mai visto e utilizzato prima, un ufficiale sabaudo annotò: “strano oggetto sconosciuto a forma di chitarra”. Ed era proprio il bidet.

 

L’orologio sulla facciata:

Al centro della facciata sud della Reggia è possibile vedere un orologio che nel suo quadrante ha i numeri romani per indicare le ore e numeri arabi per indicare i minuti.

La particolarità è il suo collegamento con le campane, che suonando dovevano avvertire dello scorrere del cosiddetto “Tempo Reale”.

Il meccanismo dell’orologio, fermo da circa venti anni, è stato riparato nel 2015 nell’ambito dei lavori di restauro della facciata.

 

La via diretta per Napoli e la stazione ferroviaria:

Il grosso viale che parte dalla Reggia e conosciuto oggi come Viale Carlo III doveva inizialmente arrivare fino a Napoli.

Così facendo, il Re avrebbe avuto una strada veloce e diretta per raggiungere la capitale in pochissimo tempo se necessario. Il progetto non fu, però, mai completato per vari motivi.

La stazione ferroviaria venne costruita dinanzi alla Reggia nel 1843 per agevolare, ovviamente, i sovrani borbonici nel raggiungere il palazzo direttamente con il treno.

Lusso che utilizzarono per poco tempo dato che nel 1861 Caserta, come tutto il restante meridione, fu annessa al Regno d’Italia.

 

La Reggia di Caserta e Star Wars:

Altra simpatica curiosità è che all’interno della Reggia di Caserta sono state girate delle scene di due film della saga di Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999) e Episodio II – L’attacco dei cloni (2002).

In particolare, gli interni del palazzo reale borbonico hanno fatto da ambientazione per il palazzo della regina di Naboo.

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