La Chiesa di Santa Sofia ed il Museo del Sannio

Conoscere Benevento

Benevento è un comune italiano di di 58 832 abitanti: è uno dei capoluoghi della Campania: ha un importante patrimonio storico, artistico ed archeologico dovuto ai vari domini che si sono susseguiti nel tempo.

Fu chiamata inizialmente “Maloentondalle popolazioni osco-sannitiche, in seguito, i romani la chiamarono prima “Maleventum” e poi “Beneventum“.

Cosa bisogna visitare a Benevento?

Benevento possiede due strutture importanti ricchi di storia: Chiostro della Chiesa di S. Sofia ed il Museo del Sannio.

  • Chiostro della Chiesa di S. Sofia: il chiostro della Chiesa di S. Sofia rappresenta l’arte medievale nel quale si vedono le colonne, i capitelli ed i pulvini che ricordano il susseguirsi delle stagioni, la contrapposizione del bene e del male ed i vari periodi storici.

Il simbolo della città è l’Arco di Traiano: si tratta di uno degli archi trionfali romani.

È anche la sede dell’Arcidiocesi di Benevento.

  • Museo del Sannio: è ricco di testimonianze della cultura sannitica. Nelle sue sale ci sono reperti preistorici,  sculture greche-romane ed opere egizie, medioevali, moderne e contemporanee.

Inoltre nelle sale del Palazzo Casiello (entrato a far parte del Museo nel 2011), è stata anche allestita la Pinacoteca, che ricorda tutta la storia di Benevento partendo dall’epoca romana, passando per il periodo romano fino ad arrivare al ‘700 ed al ‘800.

Infine, ci sono anche molte opere di artisti del ‘900 quali Renato Guttuso, Carlo Levi, Corrado Cagli, Nicola Ciletti, Mimmo Paladino e Virginia Tomescu Scrocco.

Storia della Chiesa di Santa Sofia

La Basilica di Santa Sofia è una delle Chiese campane più ricca di storia: si tratta di un vero gioiello architettonico.

La Chiesa di Santa Sofia è stata costruita nel 760 dal duca longobardo Arechi II.

Tra l’altro è la Chiesa italiana che possiede anche le più importanti testimonianze longobarde

Dal 2012, tramite la mostra “Langobardia Minor: i Signori di Benevento” si può accedere anche alla Sezione longobarda del Museo del Sannio, che espone in varie sottosezioni: costumi, necropoli, scultura ed epigrafe.
Il nuovo allestimento è di Maria Luisa Nava: illustra i temi della vita e della società ai tempi dei longobardi.

Il riconoscimento ottenuto

Nel 2011, la Chiesa di S. Sofia ed il suo Chiostro hanno ottenuto il riconoscimento dall’Unesco essendo un Patrimonio mondiale come Bene Protetto insieme ad altri complessi quali Brescia, Cividale del Friuli, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant’Angelo e Castelseprio.

Tra l’altro rientrano anche nel sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

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