Isabella Morra: la storia della poetessa di Valsinni

La storia di Isabella Morra, poetessa lucana del XVI secolo, rivive tra i vicoli del borgo di Valsinni in provincia di Matera.

 

La vita di Isabella Morra:

Isabella Morra nacque non prima del 1515 (ignota la data esatta della sua nascita) a Favale in provincia di Matera, (l’odierna Valsinni) da Giovanni Michele di Morra, barone di Favale, e Luisa Brancaccio, appartenente ad una famiglia aristocratica napoletana.

Ad Isabella e ad uno dei suoi fratelli maggiori, Scipione, sin da subito è stata riservata un’educazione letteraria di alto livello dal padre che gli trasmise l’amore per la letteratura e la poesia.

Tuttavia, loro padre viene costretto a emigrare prima a Roma e infine a Parigi nel 1528, dopo la sconfitta delle truppe di Francesco I di Francia di cui era alleato e la vittoria di Carlo V d’Asburgo per il possesso del Regno di Napoli. Scipione seguì il padre a Roma.

A Favale rimase la moglie con Isabella e gli altri fratelli con i quali non aveva un buon rapporto.

Quest’ultimi la rinchiusero nel castello di Favale e le negarono qualsiasi tipo di contatto umano.

In questa sua condizione di isolamento forzato, la giovane, si dedicò a comporre i suoi versi pieni di dolore e sofferenza.

La triste vicenda:

Isabella inizia una corrispondenza segreta con Diego Sandoval de Castro, poeta di origine spagnola e barone del vicino paese di Bollita (oggi Nova Siri), nonché castellano di Cosenza.

La natura del loro rapporto rimane ancora oggi un mistero. È certo che le lettere che don Diego spedì a Isabella furono inviate a nome di sua moglie, Antonia Caracciolo, alle quali la giovane poetessa avrebbe risposto.

Nel canzoniere di Isabella Morra non vi è alcuna traccia di sentimento amoroso nei confronti di Sandoval o di qualsiasi uomo.

Che si trattasse di un legame sentimentale o di un’amicizia intellettuale, i fratelli una volta informati, supponendo un rapporto extraconiugale, decisero rapidamente di porre fine alla vicenda poiché temevano che Don Diego avrebbe potuto sollecitare il governatore della provincia di Basilicata per sottrarre Isabella dall’oppressione a cui la costrinsero.

Nel 1545 Isabella venne uccisa dai fratelli e successivamente lo stesso destino fu riservato anche Diego Sandoval de Castro.

Si ritiene che l’omicidio del barone fu solo la copertura di interessi legati a motivi politici, essendo i Morra legati ai Francesi, mentre de Castro aveva militato nell’esercito di Carlo V.

Dopo il massacro i tre fratelli furono costretti a rifugiarsi in Francia per sfuggire all’ira del viceré Pedro de Toledo che fece setacciare l’intera provincia.

Le opere di Isabella Morra:

La bravura di Isabella Morra sconosciuta in vita, divenne famosa solo molto tempo dopo grazie soprattutto a Benedetto Croce che rimase sorpreso dai suoi versi considerati originali e profondi nonostante lei non potesse avere reali contatti con il mondo esterno e, quindi, frequentare i famosi salotti letterari del tempo.

Isabella Morra è considerata una delle voci più autentiche, intense e toccanti della poesia italiana del XVI secolo, nonché una pioniera del romanticismo.

I suoi componimenti sono stati suddivisi in due stagioni poetiche: la prima del malessere e dalla speranza di evasione, la seconda della rassegnazione.

Benché segua lo schema del sonetto petrarchesco, Isabella si differenzia per l’atmosfera tetra e malinconica dei suoi scritti, legata alla sua esistenza tormentata.

Il suo stile “amaro, aspro e dolente” lascia intravedere la frustrazione di una persona oppressa e desiderosa di vedere riconosciute le sue qualità di donna e poetessa.

Racconta spesso dell’ansia di libertà, della volubilità della fortuna, della sua avversa sorte e del desiderio che il padre lontano ritorni.

Chiusa fra le mura del castello guarda il mondo andare avanti e la vita degli altri svolgersi ed è per questo che la sua breve vita sarà caratterizzata da un unico e solo desiderio: la libertà!

Parco letterario di Isabella Morra:

La sua storia ha colpito moltissime persone tanto che ha ispirato il “Parco letterario di Isabella Morra”, inaugurato nel 1993.

Nel parco è possibile intraprendere fisicamente percorsi attorno al castello e nel borgo di Valsinni, teatro delle poesie di Isabella Morra.

“Il visitatore viene accompagnato da menestrelli e rappresentazioni teatrali che in un clima suggestivo fanno rivivere le tragiche vicende del destino della giovane poetessa, prima reclusa per futili “ragioni d’onore” e poi uccisa dai fratelli a 25 anni per aver stretto una relazione con un nobile spagnolo non gradito alla famiglia.”

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