I prodotti tipici della Basilicata

La Basilicata

Greci, Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, poi Federico II e gli Aragonesi si sono dati il cambio nei secoli alla guida della Basilicata, una terra incastonata fra montagne e mare, con paesaggi diversi che creano contrasti cromatici indimenticabili: c’è Matera con la sua provincia, presto Capitale della Cultura Europea nel 2019, un traguardo che permetterà alla cittadina lucana di rivelare a chi ancora non conoscesse gli straordinari panorami da superficie lunare – o da albori della cristianità, come suggerivano prima Pasolini, poi Mel Gibson sul grande schermo qualche tempo fa – un fascino incontaminato che trasuda secoli di storia. I Sassi ne hanno segnato la fama internazionale, i Sassi ne custodiscono l’anima, e le tracce di una mescolanza culturale da ritrovare nella pietra, tra pitture murali e cripte nascoste.

Quali sono i prodotti tipici lucani?

  • I formaggi: Come ogni regione pastorale che si rispetti, è nell’arte casearia che la Basilicata sfodera tutto il suo sapere. Fra le prelibatezze imperdibili, il canestrato di Moliterno, zona storica della transumanza, prodotto con latte intero di capra e pecora più piccole percentuali di latte vaccino, e il casieddu, dal colore bianco che tende all’avorio a base di latte crudo di capre allo stato brado, aromatizzato con la calamintha napeta savi, detta nepeta, pianta aromatica simile alla menta;
  • I salumi: Presente anche la tradizione di carni insaccate, con un prodotto fra tutti a farla da padrone: la lucanica, la cui paternità è da sempre contesa con i milanesi. Origini a parte, qui trova la sua espressione migliore nei comuni di Picerno e Cancellara, dove viene realizzata con la spalla del maiale allevato allo stato brado, macinata a grana grossa a punta di coltella, condita con finocchietto selvatico e poi insaccata in un budello naturale e messa a stagionare;
  • I fagioli: Intensa la coltivazione di legumi, in particolare dei fagioli. Due quelli più celebri: i fagioli di Rotonda DOP, dell’area del Pollino, e il fagiolo di Sarconi, dell’Alta Val d’Agri, tra i monti Sirino e Volturino.
  • Lagane: Le lagane sono un tipo di pasta fresca simili alle tagliatelle, ma più spesse, larghe e corte: si fanno con acqua, farina di grano duro e sale, e vengono solitamente condite con i fagioli.
  • Pane di Matera: Forse il prodotto più rappresentativo della regione, emblema della gastronomia locale carico di significati simbolici: fino agli anni ’50, i fornai di Matera erano soliti marchiare il pane con un timbro in legno che raffigurava la propria famiglia, per distinguerlo dopo la panificazione collettiva;
  • Fucuazza cu la prmmarora: Una delle specialità da forno più note della regione, che riflette anche le influenze dei territori vicini, Calabria e Puglia in primis. Cotta in forno a legna, la focaccia è lievitata naturalmente con pasta madre e viene insaporita con olio extravergine di oliva, salsa di pomodoro e origano.

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