Sardegna nuragica: cosa vedere?

Perché la Sardegna è denominata “nuragica”?

La Sardegna è denominata “nuragica” perché sono presenti molti Nuraghi all’interno di questa stupenda regione: la più bella attrazione della Sardegna.

Cosa sono i Nuraghi?

I Nuraghi sono delle costruzioni coniche formate da pietre ed al loro interno hanno una sorpresa meravigliosa… ci sono delle camere cave a forma di cupola.

La loro funzione, gli studiosi, non l’hanno ancora capita: alcuni pensano che siano delle normali costruzioni mentre altri dei poli religiosi o delle basi militari ed altri ancora degli osservatori di astronomia…quale sarà la verità? Una sola o tutte queste ed altre ancora?

Quello che è certo è che, queste torri preistoriche, sono circa settemila, custodiscono dei segreti ed hanno un ruolo molto importante nel paesaggio sardo perché lo arricchiscono di un mistero ancora tutto da scoprire.

Appartengono all’Età del Bronzo le cui civiltà abitarono il bacino Mediterraneo.

I Nuraghi più importanti da visitare

Facciamo “un giro” fra i Nuraghi e scopriamo i più importanti:

  • Su Nuraxi di Barumini: venne scoperto durante degli scavi condotti negli anni ’50 dall’archeologo Giovanni Lilliu. Nel 1997, riconoscendogli la testimonianza di Nurago meglio conservato della civiltà nuragica, è stato nominato Patrimonio Mondiale Dell’Unesco;
  • Nuraghe Santu Antine: è considerato uno dei gioielli dell’architettura protosarda. A renderlo il più bello gli elementi architettonici di cui è formato. E’ composto da una torre centrale e da un bastione trilobato con tre torri dai vertici circolari. Ha dei corridoi di collegamento, delle feritoie per i tiratori ed un pozzo. La tribù che abitava questo sito era potente e organizzata. Mauro Peppino Zedda (esperto) dice che avevano il ruolo di osservatori perché la loro posizione permetteva di stabilire le stagioni e studiare la volta celeste;
  • Nuraghe Arrubiu: si trova su un altopiano nel comune di Orroli (Cagliari). E’ un Nurago pentalobato e possiede 21 torri collegate da ciclopiche cortine e distribuite su una superficie di cinquemila metri quadri.  Il nome Arrubiu deriva dal colore dei licheni rossastri che ricoprivano i reperti in basalto donandogli delle splendide sfumature. Lo chiamano il “Gigante Rosso“;
  • Nuraghe Losa: si trova a 3 km a sud del comune di Abbasanta (Oristano). E’ formato da un Nurago trilobato: in origine era difeso da una cinta turrita e dal vicino villaggio circondato da mura. Durante gli scavi sono stati scoperti molti scheletri umani: quindi si pensa che era stato costruito per scopi funerari. Infatti il nome “losa” in sardo significa proprio lapide.

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