Matera, storie di sassi e tradizioni
GRAND TOUR BLOG | 16 Novembre 2018

Matera, storie di sassi e tradizioni

Matera, storie di sassi e tradizioni

Matera è bellissima. Matera lascia senza fiato. La prima volta che ho visto il suo centro storico, una mattina alle sei affacciandomi alla finestra dell’hotel, non riuscivo a credere ai miei occhi. Le parole servono a poco, bisogna visitare Matera per capire di cosa parlo. Prima di addentrarsi tra i suoi vicoli, prima di scoprirne le tradizioni e innamorarsene, però, bisogna conoscerne almeno un po’ la storia.

Matera, da vergogna d’Italia a Capitale della Cultura 2019

Visitare Matera è diverso dal recarsi in qualsiasi altra città italiana: questo luogo ha qualcosa di speciale, sembra di sentire la sua forza provenire dalla pietra delle sue case, si può percepire la sua storia in ogni scorcio.

Matera è una città antichissima, qui l’uomo abita dall’età paleolitica scavando i propri ripari nella roccia del Sasso Caveoso e nel Sasso Barisano, le formazioni rocciose che si affacciano a strapiombo sul torrente Gravina, di fronte alla Murgia.

Qui l’uomo ha scritto una pagina di storia unica e irripetibile.

Greci, Bizantini, Normanni e Spagnoli: in tanti passarono di qui, ma nessuno riuscì a cambiare l’urbanistica e le tradizioni di questa città.

La storia dell’uomo si confonde, si adatta e si intreccia a quella della natura. La vita delle popolazioni che hanno abitato Matera è indissolubilmente legata all’ambiente circostante ed è per questo che qui una delle prime cose che colpisce è la maestria con cui l’uomo ha saputo arrangiarsi, creando opere d’ingegno uniche.

Nonostante ciò la vita a Matera è stata tutt’altro che semplice e le condizioni di chi un tempo abitava nei Sassi, le case scavate nel tufo, erano difficili e malsane. Famiglie troppo numerose, insieme ai propri animali, condividevano abitazioni formate per lo più da una sola stanza, senza elettricità, acqua corrente e fognature.

Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti definirono la città lucana “vergogna nazionale” e nel 1952 iniziò lo sgombero dei Sassi.

Il recupero di quel centro storico che tutti conosciamo è iniziato nel 1986 e ha avuto una spinta nel 1993 quando Matera è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Nel 2019 la città sarà Capitale della Cultura ed è per questo che visitare Matera non può prescindere dal conoscere la sua storia: Matera è la dimostrazione che si può fare del proprio passato una forza e un’identità.

Autore: Selene Scinicariello

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