Ravello
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Secondo la storia Ravello fu fondata da romani in cerca di un luogo sicuro durante un periodo di instabilità causato alle invasioni barbariche. Nel IX secolo entrò a fare parte del Ducato di Amalfi e, successivamente, della Repubblica Marinara di Amalfi, vivendo così un periodo fiorente. Dal XII secolo iniziò il declino della cittadina, che durò fino all'Ottocento: fu allora che i Borboni fecero costruire la strada costiera e Ravello divenne, così, una meta turistica che cominciò ad attirare personaggi del calibro di Greta Garbo, D.H. Lawrence, Richard Wagner, Winston Churchill, Virginia Woolf. Ad affascinare i visitatori erano soprattutto le sue architetture arabo-normanne. «Ad un tratto, in mezzo a queste rocce selvagge, ci trovammo dinanzi ad una città moresca che con le sue torri e case dai fantastici arabeschi offriva un aspetto completamente arabo»: così lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius descrisse Ravello nelle sue Passeggiate in Italia. La bellezza della magnifica vista da quella che è definita la più bella terrazza del Mediterraneo ha ispirato poeti e scrittori, come Giovanni Boccaccio che le dedicò una novella del suo più grande lavoro, il Decameron:

"Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’ltalia; nella quale assai presso a Salerno e una costa sopra ’l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la costa d’Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane, e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri. Tra le quali città dette n’è una chiamata Ravello, nella quale, come che oggi v’abbia di ricchi uomini, ve n’ebbe già uno il quale fu ricchissimo, chiamato Landolfo Rufolo”.
Dagli anni '50 del Novecento, poi, Ravello è diventata nota come la "Città della Musica" grazie al Festival culturale che ogni anno porta sulla costiera numerosi artisti da tutto il mondo e veri appassionati, che possono godere della terrazza di Villa Rufolo, ormai sede collaudata della manifestazione.

Ravello Festival

L'idea del Festival, nato nel 1953, si deve a Paolo Caruso, il quale pensò a una manifestazione progettata appositamente per i cultori della musica del compositore tedesco Wagner. La prima edizione si tenne in due serate, con le musiche dell'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, sotto la direzione di Hermann Scherchen e William Steinberg. In poco meno di due mesi, luglio e agosto, il Ravello Festival propone una serie di eventi che spaziano tra concerti sinfonici e cameristici, balletti e performance jazz, incontri con scrittori e mostre, momenti di formazione.

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