Casertavecchia, l’antico borgo tra storia e leggende del passato
GRAND TOUR BLOG | 9 Novembre 2021

Casertavecchia, l’antico borgo tra storia e leggende del passato

Casertavecchia, l’antico borgo tra storia e leggende del passato

Un salto nel tempo a circa 10 km da Caserta: è il borgo medioevale di Casertavecchia, che anticamente era il centro urbano della città.

La sua lunga storia parte dal nome latino Casa Hirta, che tradotto dal latino significa “villaggio posto in alto”, precisamente a 400 metri di altezza sul livello del mare ai piedi dei Monti Tifatini. Da qui, infatti, percorrendo lungo le botteghe dei vecchi vicoli e arrivando fino alla vista del duomo con il suo campanile nella piazza, si può scorgere il panorama circostante da diversi punti del borgo.

Non sono solo queste, però, le cose belle che rendono Casertavecchia tanto speciale, da meritare una visita con calma e relax. Oggi il paese è anche inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani. Lontano dal caos, dal traffico cittadino e dai rumori della città, questo borgo restituisce la pace e il senso del tempo, tra architetture e leggende del passato.

Cosa visitare a Casertavecchia

Tra le attrazioni principali del centro storico di Casertavecchia spiccano la cattedrale dedicata a San Michele Arcangelo con il campanile, Palazzo del Vescovile, l’ex Seminario, tutti in Piazza Vescovado e poi la chiesa dell’Annunziata e i resti del Castello.

Il Duomo è l’edificio religioso più importante del paese, costruito tra il 1113 e il 1153 e frutto di vari stili architettonici che si sono susseguiti nel tempo, anche se dopo l’ultimo restauro del 1926 ha ritrovato il suo originario stile romanico. Si tratta di un elegante edificio in tufo adornato da ricche decorazioni marmoree che culminano della cupola decorata con archi intrecciati e mosaici dai caratteri tipicamente islamici e arabeggianti, a sottolineare la complessità stilistica di questo luogo. A focalizzare l’attenzione internamente è una piccola cappella del ‘300 a lato dell’altare, che custodisce gli affreschi originari. A rendere più affascinante questa opera è la leggenda che si narra attorno alla sua costruzione: questa racconta che i pesanti blocchi monolitici di marmo, che formano le colonne del Duomo, siano stati portati sul sito collinare dalle fate dei Monti Tifatini.

Intorno alla Cattedrale, in Piazza Vescovado, si possono ammirare il Campanile, il Vescovado, e il Seminario, oggi residenza del parroco di Casertavecchia. Il Campanile in stile gotico fu costruito nel 1234 e domina la piazza circostante dall’alto dei suoi 32 metri.  

La Chiesa dell’Annunziata risale al 1300 ed è costruita interamente stile gotico. Quasi totalmente nascosta dal grande edificio del Duomo, si affaccia su uno dei caratteristici vicoletti di pietra tra le case medievali di Casertavecchia.

Infine, a dominare il paesaggio e il panorama del mare dal punto più alto del borgo, c’è il Castello: risalente all’861, fu eretto dal Conte di Capua e nel corso dei secoli vide il susseguirsi di dinastie quali gli Svevi, i Normanni e gli Aragonesi, assumendo sempre di più l’aspetto di una fortezza in cui trovare riparo dalle aggressioni dei popoli nemici.

Oltre alla torre e alle mura del Castello di Casertavecchia, sembra che oggi resti un’altra leggenda: quella del fantasma della contessa Siffridina, moglie di Tommaso d’Aquino, arrestata e condannata al carcere a vita dal re per aver affiancato Corradino di Svevia. Storia racconta che lo spirito della Contessa, molto legata al borgo, si rechi ancora tra i suoi vicoli nelle notti d’inverno.